LIVE GALLERY










                                                           Photography Eliana Giaccheri 

ART *English Text


TRAVIS SMITH
The man who drove the music







Text Francesco Passanisi
Images Courtesy of Travis Smith






How did you get in touch with art?
Well, i've really been drawing in one form or another since childhood, if that's what you mean. Professionally it started with doing some flyers and a CD here and there for local bands.
 


How a Travis Smith's Artwork born?
No specific way. I usually have a general idea in my head of what I'd like to see in the end but not always certain of how i'd like to get there, so  it starts of with a lot of experimenting with various elements, compositions and proceedures.
 

You Work in contact with the musician, or prefer to have the total freedom?
I like both. it's nice to have some direction to get a feel for what and how they are seeing things, but it's also nice to have the freedom to explore different things and ways of doing them if different ideas come up that way. Sometimes that could lead to new things that were;t originally thought of but working together also can often serve to make the result even better in the end.
 



Do you listen to music during your creative process? Maybe the band with whom you're working or just the album to which you are developing the cover?


I do like to often have music going while i'm working, either to put me in the right mood and frame of mind, or even for possible inspiration. The music for the project I'm working on is not always available. In that case  I will listen to a band's previous works to the same effect if available. Sometimes not just the same band but similar things too.

 Choose three visual artists (painter, photographer exc.) that you love and explain us why:

Dave McKean for his mood and theway he combines photography with painted elements and the way his work looks real and unreal at the same time., Stephen gammel, Ralph Steadman. I love his sketchy chaotic feeling and style and they way he can quickly develop something from nothing.


 Do you think that your images would work outside of a booklet or a cover?  Have you ever thought about your own personal exhibition in an art gallery, maybe with the simple image without the band logo and the album title?

Yes, I think a lot of them could. Some are done specifically for an album and might be stronger in their respective context,  but i think most of the images can stand on their own. I have some that are based on my own ideas but adapted for certain albums that could work well on their own. i've never really considered a gallery or exhibition of album work, but  Maybe someday.

LIVE REPORT


MOONSPELL 
ROAD TO EXTINCTION TOUR (PART 1)





Text Giacomo Cerutti
Photo Simone Nociaro 


RNR Arena - Romagnano Sesia (NO) 22/03/’15

Dopo l’ultima apparizione al METALITALIA.com Festival del 2012, i mitici MOONSPELL tornano nella nostra penisola per il “ROAD TO EXTINCTION TOUR (PART 1), promuovendo la loro decima fatica “Extinct” uscito a marzo per la Napalm Records, esibendosi in un'unica data alla RNR Arena di Romagnano Sesia.
Questo evento ha richiamato gente da tutta Italia, i fan più devoti giungono al locale molto presto con la speranza di incontrare i loro beniamini, ma soprattutto per assicurarsi un posto in prima fila. 
 Ad aprire la serata spetta ai “A TEAR BEYOND”, band industrial/metal di Vicenza che intrattiene il pubblico con una performance che mescola musica e teatralitàproponendo i brani tratti dal loro primo full lenght “Beyond”. Il sound è un pò monotono ma tutto sommato riscuotono un discreto successo anche grazie al loro look e il carisma del vocalist dalla voce tenebrosa.
In seguito calcano lo stage i greci SEPTICFLESHla situazione si appesantisce notevolmente in quanto irrompono con un massiccio symphonic-death/metal, dando uno scossone al pubblico. Ogni brano è un susseguirsi di granitici riff di chitarra, accompagnati da durissime linee di basso e una batteria martellante, il tutto condito con basi melodiche e orchestrazioni che rendono il sound più atmosferico. Il bassista si dimostra un potente vocalist, impone alla platea il suo growl, incitando continuamente i presenti che rispondono con entusiasmo sia ai pezzi vecchi, sia a quelli tratti dall’ultimo e nono album “Titan” uscito l’anno scorso. Raccogliendo forti applausi possono congedarsi degnamente per aver spianato la strada ai tanto attesi headliner.

Siamo giunti al culmine della serata, nel locale è talmente pieno che è difficile muoversi, durante il cambio la tensione cresce e si sollevano cori d’incitamento “MOONSPELLMOONSPELL,…”. A un tratto le luci si spengono e parte l’intro “La Baphometteil batterista Miguel Gaspar prende posizione alla minacciosa batteria coperta da un gigantesco teschio di bufaloa seguire entrano i suoi fedeli compagni, la folla esulta  alla vista del frontman nonché fondatore Fernando Ribeiro  e esplode in un boato. Sulle note di “Breathe (Until We Are No More) accendono i fan entrando immediatamente nel vivo del concerto, soprattutto quando Fernando grida “ITALIAAAA!!!”dando in seguito un ulteriore benvenuto al concerto. I cinque portoghesi sono in splendida formale ritmiche di Ricardo Amorim crescono di potenza contornate da assoli veloci, o si addolciscono divenendo melodiose, amalgamandosi alle solide e cupe linee di basso da parte di Aires Pereira. Di Pedro Paixão si vede appena la testa dato che la sua tastiera coreografica è interamente coperta da canne d’organo, ma l’importante è che si senta il suo fondamentale apporto, le sue mani scaturiscono  armonie che si combinano perfettamente al sound. Miguel Gaspar si destreggia egregiamente tra piatti e pelli dosando il suo calibro a seconda dei pezzi. Nati nel 1989 come band black/metal, il loro sound si è evoluto con l’affluenza di elementi gothic e doom che dilaga per la platea entusiasmando ogni singolo spettatore. Ovviamente il padrone assoluto della scena è Mr. Ribeiro, con la sua voce pulita e oscura abbinata alle sue movenze teatrali, ammalia i fan come un serpente incantatoreper poi risvegliarli dall’incantesimo con urla devastanti, trasmettendo rabbia, terrore o malinconia da tutti i pori. Col procedere dello show l’euforia aumenta a dismisura, i nostri eseguono quasi interamente “Extinct”, i cui brani ottengono grande successo come “Medusalem”, Funeral Bloom” e l’atmosferica “The Future Is Dark, durante la quale viene azionato un getto di schiuma che ricopre il chitarristaInoltre danno molto spazio ai classici dei primi due dischi con “Opium, “Mephisto, e la tripletta finale “Vampiria”  “Ataegina” e “Alma Mater, mandano in delirio i fans per poi ritirarsi nel backstage per una meritata pausa, durante la quale riecheggiano i consueti cori d’incitamento. Al rientro eseguono un altro paio di cavalli di battaglia, ovvero “Wolfshade (A Werewolf Masquerade)” e l’immancabile “Full Moon Madness”, la quale pone fine ad un concerto fantastico che ha sfiorato il sold out. I fan ricoprono i loro idoli di applausi, urla e incitazioni, ricambiati con infiniti sorrisi e saluti alla folla e strette di mano alle prime file, dopodiché dopo aver lasciato un segno indelebile nella RNR Arena, Fernando e soci possono ripartire nel cammino lungo la “strada per l’estinzione.

Setlist:
Intro - La Baphomette
Breathe (Until We Are No More)
Extinct
Night Eternal
Opium
Awake!
The last of Us
Medusalem
…Of Dream And Drama (Midnight Ride)
Funeral Bloom
Malignia
Mephisto 
The Future Is Dark
Vampiria
Ataegina
Alma Mater

Encore:
Wolfshade (A Werewolf Masquerade)
Full Moon Madness